INTERRUZIONE DELL’ATTIVITÀ
Sospensione e cessazione di una scuola paritaria
La cessazione scuola paritaria e la sospensione del funzionamento non descrivono la stessa situazione. Prima di effettuare una comunicazione è necessario capire se viene meno il funzionamento di una o più classi o sezioni oppure se la scuola interrompe definitivamente la propria attività.
Sospensione e cessazione: la prima distinzione da fare
Il primo passaggio consiste nel definire esattamente ciò che sta accadendo. La mancata attivazione o il mancato funzionamento di una classe o sezione non equivale automaticamente alla cessazione dell’intera scuola.
Una parte dell’attività non funziona
Occorre individuare quali classi o sezioni sono interessate, da quando si verifica il mancato funzionamento e quale configurazione rimane effettivamente attiva.
La scuola chiude definitivamente
La cessazione riguarda l’interruzione dell’attività dell’istituzione scolastica e richiede di gestire anche gli adempimenti conseguenti alla chiusura.
Che cosa verificare in caso di sospensione
Quando una o più classi o sezioni non vengono attivate, la verifica non dovrebbe limitarsi alla sola comunicazione amministrativa. È necessario considerare come il mancato funzionamento incide sull’assetto del corso paritario e sulla permanenza delle condizioni richieste.
Individuare con precisione quale parte dell’assetto scolastico non funzionerà.
Verificare se il mancato funzionamento riguarda un solo anno scolastico oppure si protrae nel tempo.
Valutare gli effetti della sospensione sul corso base e sulle classi che continuano regolarmente a funzionare.
Controllare modalità, modello, destinatari e termini indicati dall’Ufficio scolastico competente.
Il mancato funzionamento protratto nel tempo può incidere sul mantenimento della parità. Per questo la durata della sospensione deve essere verificata rispetto alla disciplina vigente e alle indicazioni dell’Amministrazione competente.
Cessazione scuola paritaria: che cosa cambia
La cessazione scuola paritaria riguarda invece la chiusura dell’attività scolastica. In questo caso non si tratta semplicemente di aggiornare l’assetto delle classi: occorre gestire la conclusione dell’attività e gli adempimenti amministrativi che ne derivano.
Individuare la decorrenza prevista per la chiusura dell’attività.
Verificare destinatari, modalità di trasmissione e termini stabiliti per l’anno scolastico interessato.
Controllare le disposizioni relative alla conservazione e al deposito degli atti scolastici.
Seguire i provvedimenti e gli aggiornamenti amministrativi conseguenti alla cessazione.
Gli atti della scuola non possono essere ignorati
La chiusura dell’attività non coincide con la semplice cessazione dell’utilizzo dei locali. Registri, verbali, documentazione relativa agli alunni e gli altri atti dell’istituzione scolastica devono essere gestiti secondo le disposizioni impartite dall’Amministrazione.
Perché bisogna controllare l’USR competente
Le disposizioni operative possono indicare termini, modelli, destinatari e modalità differenti a seconda dell’Ufficio scolastico regionale e dell’anno scolastico. Per questo non è corretto utilizzare automaticamente una procedura adottata in un’altra regione o riferita a un anno precedente.
Ad esempio, l’USR Calabria pubblica disposizioni annuali specifiche anche per la sospensione e la cessazione scuola paritaria, indicando le modalità operative applicabili alle scuole del territorio.
Fonti ufficiali
PRIMA DI PROCEDERE
Sospensione o cessazione?
Individua prima se il problema riguarda una o più classi o sezioni oppure la chiusura definitiva dell’intera attività scolastica.
SITUAZIONE PARTICOLARE?
Verifica il caso prima della comunicazione
Se la situazione non rientra chiaramente nella sospensione o nella cessazione, conviene inquadrarla prima di predisporre la comunicazione.