Per le scuole paritarie 2026/27 l’avvio dell’anno scolastico non coincide soltanto con l’ingresso degli alunni in classe. Una parte importante del lavoro passa anche dal SIDI, dove devono essere aggiornati i dati che descrivono chi insegna nella scuola e come l’istituzione sta effettivamente funzionando.
Per l’anno scolastico 2026/2027 le funzioni relative alla Rilevazione dei docenti e alla Rilevazione del funzionamento delle scuole paritarie sono disponibili dal 1° settembre 2026 nell’Area SIDI “Scuole Paritarie”. Le rilevazioni sono richiamate dal Ministero nell’ambito della disciplina sul mantenimento della parità scolastica.
Non si tratta quindi di due semplici adempimenti statistici da completare rapidamente. I dati comunicati devono rappresentare in modo coerente la situazione reale della scuola: personale docente, titoli, contratti, insegnamenti e informazioni di funzionamento devono poter essere letti come parti della stessa organizzazione.
Il punto non è soltanto compilare il SIDI.
Prima dell’invio conviene verificare che ciò che viene dichiarato sulla piattaforma corrisponda alla documentazione effettivamente presente nell’istituto.
Due rilevazioni, due fotografie della scuola
La nota ministeriale distingue chiaramente i due adempimenti. Conviene però leggerli insieme, perché descrivono due aspetti diversi della stessa istituzione.
Chi insegna e con quale posizione
Dati del docente, titoli, abilitazioni o specializzazioni, contratto, classe di concorso, disciplina e ore settimanali.
Come è rappresentata la scuola
Dati dell’istituto, dichiarazione annuale, verifica del legale rappresentante, sottoscrizione e caricamento sul SIDI.
La legge n. 62/2000 richiede, per il riconoscimento e il mantenimento della parità, requisiti che riguardano tra l’altro progetto educativo e offerta formativa, locali e attrezzature, organi collegiali, corsi, personale docente e rapporti di lavoro. Il Ministero accerta non soltanto il possesso originario, ma anche la permanenza dei requisiti.
Scuole paritarie 2026/27: quali dati dei docenti vengono comunicati
Per le scuole paritarie 2026/27 devono essere comunicati i dati relativi a ciascun docente in servizio presso la scuola. Al primo accesso l’utente deve dichiarare di essere stato autorizzato dal rappresentante legale alla comunicazione dei dati dei docenti.
La rilevazione non si limita al nominativo. La nota ministeriale individua quattro nuclei informativi, che conviene controllare come un unico insieme prima dell’invio.
Dati della persona effettivamente in servizio presso l’istituto.
Titolo di studio, abilitazione e specializzazione, quando pertinenti.
Titolo del rapporto, contratto collettivo applicato e relativa durata.
Classe di concorso, materia o disciplina e ore settimanali.
Letti insieme, questi dati permettono di capire perché sia poco utile trattare la rilevazione come una mera trascrizione anagrafica. Prima del caricamento è opportuno che fascicolo del docente, titolo utilizzato, contratto, insegnamento attribuito e orario siano tra loro coerenti.
Inserimento puntuale o caricamento massivo: il controllo resta necessario
Il Ministero consente di comunicare i dati dei docenti attraverso l’inserimento puntuale oppure mediante il caricamento di un file Excel conforme al template disponibile nel SIDI, nella sezione dedicata alla Rilevazione Docenti.
Il caricamento massivo può essere particolarmente utile per gli istituti con numerosi docenti, ma non elimina i passaggi successivi. La nota precisa che, indipendentemente dalla modalità scelta, per ciascun docente devono comunque essere inseriti i dati sul contratto e le eventuali ulteriori informazioni richieste utilizzando le funzioni online.
Nella stessa area “Documenti e Manuali” sono disponibili il tracciato, le istruzioni e le tabelle di riferimento per titoli di studio, classi di concorso e discipline. È inoltre disponibile un modello di informativa sul trattamento dei dati che la scuola può personalizzare.
Rilevazione del funzionamento: la dichiarazione va controllata prima della firma
La seconda parte riguarda la dichiarazione di funzionamento per l’a.s. 2026/2027. La compilazione avviene tramite la funzione “Gestione Dichiarazione”.
Il procedimento non termina con l’inserimento a video. Il percorso operativo può essere sintetizzato così:
Verifica
Firma del legale rappresentante
Caricamento sul SIDI
I modelli generati attraverso le funzioni del sistema devono essere stampati, verificati e sottoscritti dal legale rappresentante, quindi ricaricati nella stessa area insieme alla copia del documento di identità.
È un passaggio che merita attenzione proprio perché la sottoscrizione arriva dopo la verifica dei dati. Il modello non dovrebbe essere firmato come formalità conclusiva senza aver prima confrontato le informazioni inserite con la situazione effettiva dell’istituto.
Attenzione alla differenza tra dichiarazione e Anagrafe Scuole non Statali
La nota ministeriale segnala un punto operativo facile da sottovalutare. Al primo accesso vengono mostrati i dati presenti nell’Anagrafe Scuole non Statali. Questi dati possono essere modificati nella dichiarazione, ma la modifica produce effetti soltanto su quella dichiarazione.
Modificare la dichiarazione non significa aggiornare automaticamente l’Anagrafe Scuole non Statali.
Se un dato dell’Anagrafe deve essere corretto, occorre richiederne l’aggiornamento anche nella relativa area SIDI.
La distinzione è importante perché l’Anagrafe costituisce la base dati utilizzata da diversi servizi SIDI dedicati alle scuole non statali.
In Calabria il termine indicato dall’USR è il 30 settembre 2026
30 SETTEMBRE 2026
Termine indicato per la Rilevazione dei docenti e la dichiarazione di funzionamento delle scuole paritarie.
Con nota del 27 agosto 2026, l’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria ha invitato gestori e rappresentanti legali delle scuole paritarie della regione a effettuare le dichiarazioni entro tale data, compilando i modelli online e seguendo le indicazioni ministeriali.
L’USR Calabria precisa inoltre che gli adempimenti di propria competenza, compresa in primo luogo la quantificazione dei contributi economici, saranno effettuati sulla base dei dati dichiarati sul SIDI alla data del 30 settembre 2026.
Per le scuole dell’infanzia calabresi la stessa nota specifica che nella rilevazione del funzionamento non devono essere inseriti i dati relativi alle eventuali sezioni primavera attivate.
Il termine del 30 settembre qui richiamato è quello comunicato dall’USR Calabria. Le scuole situate in altre regioni devono verificare le indicazioni e le eventuali scadenze operative pubblicate dal proprio Ufficio Scolastico Regionale.
Prima dell’invio: un controllo incrociato vale più di una compilazione veloce
La rilevazione può diventare anche un momento utile per individuare incoerenze prima che si trasformino in problemi amministrativi. Non serve creare documenti nuovi solo per “riempire” il SIDI: serve verificare che i dati dichiarati trovino riscontro nella situazione effettiva e negli atti che la scuola deve già possedere.
- docente effettivamente in servizio nell’a.s. 2026/27;
- titolo di studio e, quando richiesti, abilitazione o specializzazione;
- classe di concorso, disciplina e ore coerenti con il servizio svolto;
- contratto e durata del rapporto correttamente rappresentati;
- dati della dichiarazione di funzionamento verificati prima della firma;
- eventuali variazioni da riportare anche nell’Anagrafe Scuole non Statali.
Tra gli altri adempimenti SIDI dell’avvio dell’anno scolastico rientra anche l’aggiornamento dell’Anagrafe Nazionale Studenti. Per questo adempimento puoi consultare la guida dedicata all’Anagrafe Nazionale Studenti nelle scuole paritarie.
Chi sta organizzando anche le pratiche di ingresso del personale può consultare la guida Nova Mentis sulla presa di servizio a scuola, dedicata al rapporto tra documenti, dichiarazioni e controlli amministrativi.
La rilevazione non sostituisce l’archivio della scuola
Un invio correttamente acquisito dal SIDI non rende superflua la documentazione che sostiene i dati dichiarati. Il sistema nazionale della parità si fonda sulla permanenza dei requisiti previsti dalla legge e sulle verifiche dell’Amministrazione.
Per questo la logica più prudente è semplice: dato dichiarato, situazione reale e documentazione dell’istituto devono raccontare la stessa cosa.
È anche il punto di partenza della nuova area Mondo Paritarie di Nova Mentis: non una raccolta di notizie generiche sulla scuola, ma approfondimenti operativi su adempimenti, documentazione, organizzazione e rapporti con l’Amministrazione.