Tra B2, C1 e C2 non cambia soltanto il numero scritto sul certificato. Cambiano il livello di padronanza linguistica richiesto, il punteggio riconosciuto nelle GPS 2026/28 e, soprattutto, l’impegno necessario per arrivare davvero all’esame. Per questo scegliere una certificazione linguistica partendo soltanto dai punti può essere un errore.
Le tabelle allegate all’O.M. 27/2026 confermano una progressione molto netta: B2 = 3 punti, C1 = 4 punti, C2 = 6 punti. Il livello minimo valutabile è quindi il B2; A1, A2 e B1 non attribuiscono punteggio nella voce dedicata alle certificazioni linguistiche.
Se vuoi ricostruire anche il quadro complessivo dei titoli valutabili, dei servizi e delle altre voci che concorrono alla graduatoria, puoi partire dalla guida generale su GPS 2026/28: punteggio, titoli e certificazioni.
La scala GPS: tre livelli, tre scelte diverse
B2 · SOGLIA DI INGRESSO
3 punti
È il primo livello che produce punteggio GPS. Ha senso quando si possiede già una buona autonomia nella lingua e si vuole trasformarla in un titolo valutabile senza puntare subito ai livelli più avanzati.
C1 · LIVELLO AVANZATO
4 punti
Richiede una padronanza più solida e flessibile. Rispetto al B2 aggiunge un punto GPS: la scelta ha senso soprattutto se la preparazione reale è già vicina al livello avanzato.
C2 · PADRONANZA
6 punti
È il livello più alto del QCER e quello con il maggiore riconoscimento nelle GPS. Il salto rispetto al C1 è di due punti, ma anche il livello linguistico richiesto è sensibilmente più elevato.
Questa progressione suggerisce già una prima regola pratica: non sempre il titolo con più punti è quello da scegliere per primo. Un C2 ha un valore GPS maggiore, ma deve corrispondere a una competenza linguistica effettivamente adeguata all’esame.
Che cosa significano davvero B2, C1 e C2
I livelli derivano dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER). Non sono tre versioni commerciali dello stesso corso: descrivono gradi diversi di autonomia e padronanza.
B2 identifica un utilizzatore indipendente capace di comprendere testi anche complessi, interagire con una buona spontaneità e produrre testi chiari e articolati. C1 porta verso un uso più flessibile ed efficace della lingua in contesti sociali, accademici e professionali. C2 rappresenta invece il livello di padronanza più elevato previsto dal quadro.
Il punteggio cresce con il livello, ma il livello dovrebbe essere scelto sulla competenza reale, non sul numero di punti desiderato.
Il certificato non vale perché c’è scritto “C1”
Per le GPS non basta che un documento riporti B2, C1 o C2. La certificazione deve essere riconducibile a uno degli enti certificatori linguistici previsti dall’Allegato D1 dell’O.M. 27/2026 e deve rispettare le condizioni temporali di riconoscimento dell’ente.
Prima dell’iscrizione all’esame conviene quindi leggere l’offerta al contrario: non partire dal nome del centro che vende o organizza il corso, ma arrivare subito al soggetto che rilascerà il certificato finale.
LINGUA — deve essere chiaramente identificata.
LIVELLO QCER — B2, C1 oppure C2.
ENTE CERTIFICATORE — deve corrispondere a un soggetto riconosciuto secondo l’Allegato D1.
DATA DI CONSEGUIMENTO — va verificata rispetto al periodo di riconoscimento previsto.
DATI DEL CANDIDATO — devono consentire di ricondurre senza ambiguità il titolo alla persona.
È una distinzione importante anche commercialmente: il centro presso cui ci si prepara o si sostiene materialmente una prova può non coincidere con l’ente certificatore. Ai fini della valutazione del titolo interessa innanzitutto chi certifica.
Se possiedo più livelli della stessa lingua, non sommo i punti
Le tabelle GPS prevedono la valutazione di un solo titolo per ciascuna lingua straniera. B2, C1 e C2 della stessa lingua non diventano quindi 3 + 4 + 6 punti.
Se, per esempio, una persona possiede sia B2 sia C1 in inglese, non ottiene sette punti per i due certificati: viene valutato il titolo utile secondo la disciplina prevista dalla tabella. Questo rende poco sensato accumulare certificazioni successive della stessa lingua pensando di sommarne automaticamente il valore.
Una lingua, un titolo valutato. La progressione B2 → C1 → C2 va letta come crescita di livello, non come una collezione di punteggi cumulabili.
E il CLIL? È qui che il calcolo cambia
Il percorso CLIL è un titolo distinto dalla certificazione linguistica. Nelle tabelle GPS 2026/28 il titolo CLIL previsto dalla disciplina può valere 1 punto se considerato da solo e 3 punti quando è posseduto congiuntamente a una certificazione linguistica di livello almeno B2, nel rispetto dei requisiti stabiliti dalla tabella.
Il risultato può quindi essere letto così, senza confondere i due titoli:
B2 3 punti + CLIL congiunto 3 punti = 6 punti
C1 4 punti + CLIL congiunto 3 punti = 7 punti
C2 6 punti + CLIL congiunto 3 punti = 9 punti
Questo non significa che qualsiasi corso denominato “CLIL” produca automaticamente quel risultato. Prima di acquistare un percorso va verificata la sua esatta natura e la corrispondenza ai requisiti della tabella GPS applicabile.
Quale livello ha senso scegliere?
Qui il ragionamento dovrebbe partire dalla persona, non dal catalogo.
Se oggi sei realmente vicino al B2
Il B2 può essere la scelta più razionale: è già valutabile e attribuisce 3 punti. Tentare direttamente un livello molto superiore solo perché vale di più può allungare tempi e preparazione senza garantire il superamento dell’esame.
Se possiedi già una competenza avanzata
Il C1 merita attenzione, ma va considerato che il vantaggio GPS rispetto al B2 è di un solo punto. La convenienza dipende quindi dalla distanza reale che separa la propria preparazione dall’esame C1.
Se il tuo livello è già molto alto
Il C2 è il titolo linguisticamente più ambizioso e nelle GPS vale 6 punti. Tra C1 e C2 il salto di punteggio è maggiore rispetto a quello tra B2 e C1.
Se stai costruendo un percorso complessivo di titoli
Prima di decidere conviene guardare anche agli altri titoli già posseduti, alla possibilità di un CLIL conforme e al tempo disponibile. Ottimizzare il punteggio non significa necessariamente acquistare il maggior numero possibile di corsi.
Un modo più intelligente di decidere
PARTI DA QUI — Qual è il livello che riusciresti realisticamente a sostenere oggi?
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POI CONTROLLA — Chi rilascia il titolo ed è presente tra gli enti riconosciuti?
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SOLO DOPO GUARDA I PUNTI — 3, 4 oppure 6.
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INFINE VALUTA IL PERCORSO — Ha senso fermarsi lì, salire di livello o affiancare un CLIL conforme?
Questo ordine evita uno degli errori più frequenti: scegliere prima il punteggio e cercare soltanto dopo di capire se il titolo acquistato è adatto, conseguibile e realmente valutabile.
B2, C1 o C2: la scelta migliore non è uguale per tutti
Dal punto di vista delle GPS 2026/28 la scala è chiara: B2 3 punti, C1 4 punti, C2 6 punti. Ma una certificazione linguistica resta prima di tutto una certificazione di competenza: per questo livello posseduto, ente certificatore e validità del titolo devono venire prima della promessa commerciale.
Per chi parte da una preparazione intermedia il B2 può essere un obiettivo concreto; chi è già a un livello avanzato può valutare il C1; chi possiede una padronanza molto elevata può puntare al C2 e al relativo valore di 6 punti. La scelta migliore è quella in cui competenza reale, validità del certificato e strategia GPS coincidono.