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GPS 2026/28: punteggio, titoli e certificazioni – guida pratica

Come si forma il punteggio nelle GPS 2026/28: titolo di accesso, servizio, titoli culturali, certificazioni linguistiche e nuove regole per DigComp 2.2 e DigCompEdu.

Aggiornato il 31 Agosto 2026

Il punteggio nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) 2026/27 e 2027/28 non dipende da un solo elemento. Titolo di accesso, eventuali titoli ulteriori, certificazioni e servizio concorrono alla posizione dell’aspirante secondo tabelle di valutazione diverse in base alla graduatoria e alla fascia.

Il riferimento per il biennio è l’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, accompagnata dalle tabelle A/1–A/10. Per questo non è corretto chiedersi soltanto “quanti punti vale questo titolo?”: prima bisogna individuare la GPS, la fascia e la tabella applicabile.

GPS 2026/28: da dove nasce il punteggio

In termini generali, il punteggio deriva da tre grandi componenti: titolo di accesso, titoli accademici, professionali e culturali valutabili e servizio di insegnamento. La stessa persona può avere punteggi differenti in graduatorie diverse, perché cambiano titolo di accesso, pertinenza dei titoli e valutazione del servizio.

Prima regola: individuare la tabella corretta

L’O.M. 27/2026 non utilizza una tabella unica. Gli allegati distinguono infanzia e primaria, scuola secondaria di primo e secondo grado, ITP, sostegno e personale educativo, con tabelle differenti per prima e seconda fascia.

Per la scuola secondaria, ad esempio, la tabella A/3 riguarda la prima fascia e la tabella A/4 la seconda fascia. Per il sostegno sono previste le tabelle A/7 e A/8. Prima di attribuire un valore a un titolo è quindi indispensabile verificare la tabella riferita alla propria posizione.

Il titolo di accesso non è un semplice requisito

Il titolo che consente l’accesso alla GPS può concorrere direttamente al punteggio, secondo criteri che cambiano in relazione alla fascia. Nella seconda fascia della scuola secondaria, per esempio, la tabella A/4 parte dal titolo di studio che costituisce accesso alla specifica classe di concorso e ne disciplina la valutazione in relazione al voto conseguito. Nella prima fascia il riferimento è invece all’abilitazione che costituisce titolo di accesso.

Quali titoli ulteriori possono essere valutati

Le tabelle prevedono numerose categorie di titoli accademici, professionali e culturali. Non tutti riguardano ogni aspirante e alcuni sono soggetti a condizioni, limiti o incompatibilità con il titolo già utilizzato per l’accesso.

Tipologia Cosa verificare
Lauree e titoli accademici ulteriori Che non siano già utilizzati come titolo di accesso o assorbiti da altro titolo, secondo la tabella applicabile.
Abilitazioni ulteriori Classe di concorso, grado e regole della specifica fascia.
Specializzazione sul sostegno Grado e posizione GPS nella quale il titolo viene dichiarato.
Master e perfezionamenti Requisiti, CFU, esame finale e limiti numerici previsti.
Certificazioni linguistiche Livello, lingua ed ente certificatore riconosciuto.
Certificazioni informatiche Regole 2026/28, accreditamento ACCREDIA e framework previsto.

Certificazioni linguistiche: B2, C1 e C2

Nelle tabelle A/3 e A/4 le certificazioni linguistiche di livello almeno B2, conseguite presso gli enti certificatori riconosciuti secondo la disciplina richiamata dalle tabelle, sono valutate con 3 punti per B2, 4 punti per C1 e 6 punti per C2. È valutato un solo titolo per ciascuna lingua straniera. Per approfondire livelli, riconoscimento dell’ente, scelta del certificato e rapporto con il CLIL, consulta la guida sulle certificazioni linguistiche B2, C1 e C2 nelle GPS 2026/28.

CLIL e certificazione linguistica non sono la stessa cosa

Le tabelle distinguono il titolo di perfezionamento all’insegnamento in CLIL, specifiche certificazioni o corsi sulla metodologia CLIL e la certificazione linguistica. In alcuni casi la valutazione del percorso CLIL è collegata al possesso della certificazione nella relativa lingua. Per questo è importante evitare somme automatiche ricavate da simulazioni generiche.

Master e corsi di perfezionamento

Per le tabelle A/3 e A/4, il diploma di perfezionamento post diploma o post-laurea e il master universitario di I o II livello, corrispondenti a 60 CFU e con esame finale, sono valutati 1 punto per ciascun titolo, fino a un massimo di tre titoli conseguiti in tre differenti anni accademici.

La novità più importante: certificazioni informatiche GPS 2026/28

Per i titoli presentati nel biennio 2026/27–2027/28 le tabelle prevedono che siano valutabili esclusivamente certificazioni informatiche rilasciate da soggetti accreditati da ACCREDIA e conformi ai framework europei DigComp 2.2 e DigCompEdu.

Certificazione prevista dalla tabella Punteggio
Conforme a DigComp 2.2 1 punto
Conforme a DigCompEdu 2 punti

Le tabelle fissano un massimo complessivo di 4 punti, inclusivi degli eventuali titoli informatici già riconosciuti. Per i titoli già presentati e valutati nei precedenti bienni è prevista la valutazione di 0,5 punti per ciascun titolo, nei limiti indicati dalle tabelle.

Per un nuovo titolo non è quindi sufficiente leggere la parola “DigComp” nella denominazione: occorre controllare chi rilascia la certificazione, l’accreditamento ACCREDIA e la conformità al framework richiesto. Nella guida dedicata alle certificazioni informatiche GPS 2026/28 trovi il controllo completo dei requisiti, del punteggio e della verificabilità del titolo.

Il servizio continua ad avere un peso determinante

Nelle tabelle A/3 e A/4 il servizio sulla specifica classe di concorso o sullo specifico grado di sostegno è valutato come servizio specifico: 2 punti per ciascun mese o frazione di almeno 16 giorni, fino a 12 punti per anno scolastico. Il servizio su altra classe di concorso o altro posto è valutato come aspecifico: 1 punto per ciascun mese o frazione di almeno 16 giorni, fino a 6 punti per anno scolastico, ferme restando le condizioni previste dalle tabelle.

Punteggio GPS: perché non esiste una formula uguale per tutti

Dire che una certificazione, un master o un anno di servizio “fa aumentare il punteggio GPS” è corretto soltanto dopo aver verificato dove e come quel titolo è valutabile. Prima di pianificare nuovi titoli bisogna sapere: in quale GPS e fascia si è inseriti, qual è il titolo di accesso, quali titoli e servizi risultano già valutati e quale tabella ministeriale si applica.

Attenzione: punteggio e possibilità di nomina sono due cose diverse

Un punteggio più alto migliora la posizione relativa in graduatoria, ma non garantisce automaticamente una supplenza. Incidono anche disponibilità, provincia, classe di concorso, fascia, preferenze espresse e procedura informatizzata.

Per approfondire: Supplenze GPS 2026/27: come funziona l’algoritmo e cosa succede dopo il primo turno.

Per le scadenze dei contratti: Supplenze scuola: contratto al 31 agosto o al 30 giugno? Differenze e cosa cambia.

Checklist prima di scegliere un nuovo titolo

  • Individua GPS e fascia.
  • Apri la tabella A corrispondente.
  • Controlla se il titolo è espressamente previsto.
  • Verifica punteggio, limiti e condizioni.
  • Controlla che il titolo non sia già utilizzato come requisito di accesso quando ne è esclusa una seconda valutazione.
  • Per le certificazioni linguistiche verifica l’ente riconosciuto.
  • Per le nuove certificazioni informatiche verifica accreditamento ACCREDIA e framework.
  • Non acquistare un percorso sulla sola promessa di un determinato punteggio.

La regola da ricordare

Il punteggio GPS non si costruisce sommando titoli in astratto: si costruisce leggendo la tabella ministeriale riferita alla propria graduatoria.

Per il biennio 2026/27–2027/28 questa verifica è particolarmente importante per le certificazioni informatiche. Prima di scegliere un percorso formativo conviene partire dalla propria posizione reale e verificare la spendibilità del titolo sulla fonte ufficiale.

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